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"Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po' molli col seno sul piano padano ed il culo sui colli. Bologna arrogante e papale, Bologna la rossa e fetale, Bologna la grassa e l' umana già un poco Romagna e in odor di toscana..."
Così un esperto del buon vivere, Francesco Guccini, descrive la sua Bologna in una delle sue famose canzoni.

In questa pagina non troverete tutto sui monumenti, musei e portici, ma queste informazioni le troverete nelle guide dettagliate presso il punto di accoglienza turistica situato sotto il portico del Palazzo del Podestà.
Io non riuscirò a raccontarvi tutto ciò che si può trovare a Bologna, ma mi piacerebbe riuscire a stimolare la vostra curiosità e indurvi a fare una gita e passeggiare sotto i portici.

PIAZZA MAGGIORE
La visita di Bologna comincia sicuramente da Piazza Maggiore, il cuore storico, amministrativo ed umano della città. Qui sono alcuni dei principali monumenti e il municipio, qui si radunano i cittadini in occasione di eventi o manifestazioni, qui ogni giorno imparano a camminare tanti piccoli bolognesi, provando a mantenersi in equilibrio inseguendo i piccioni sul "crescentone". Piazza Maggiore è lo specchio della città: c'è gente a tutte le ore intenta a chiacchierare e pronta a coinvolgervi nei dibattiti, ci sono portici e torri (la torre dell'Orologio di Palazzo d'Accursio e la torre dell'Arengo del Palazzo del Podestà) e altri splendidi edifici da osservare standosene seduti sulla scalinata di S.Petronio.
Sulla facciata di Palazzo d'Accursio potete vedere la Statua di Papa Gregorio XIII (che molti credono sia San Petronio) e soprattutto una splendida Madonna col Bambino opera di Nicolò da Bari (detto poi dell'arca). A pochi passi, in via Clavature, nella chiesa di Santa Maria della Vita, c'è un altro importante gruppo scultoreo di Nicolò da Bari:
Il compianto sul Cristo morto. Opera di struggente bellezza.
In via Clavature c'è anche uno dei negozi storici di Bologna:
l'Ottica Paoletti che è anche il mio fornitore di materiale fotografico.
Sulla piazza si affacciano: la Basilica di San Petronio, il Palazzo dei Notai, il Palazzo d'Accursio o Palazzo Comunale, il Palazzo del Podestà (che ospita il punto di accoglienza turistica dove troverete cartine e informazioni), il Palazzo di Re Enzo, la fontana del Nettuno, il Palazzo dei Banchi.
Il monumento che forse i Bolognesi amano di più è la
Basilica di S.Petronio, per le dimensioni è la quinta chiesa del mondo, che riesce ad essere bellissima nonostante la sua facciata incompleta. E' dedicata al Patrono della città e custodisce numerose e pregevoli opere come la grande Meridiana e le 4 croci che all'epoca della città romana, erano disposte davanti alle quattro porte di accesso alla città
A destra, troviamo il Palazzo dei Notai, con le sue splendide bifore e le merlature medievali.
Di fronte alla basilica, ecco il Palazzo del Podestà, con il suo grande salone di rappresentanza, 61 metri per 14, dove avevano sede le magistrature del governo bolognese.
Palazzo D'Accursio è oggi la sede di rappresentanza del comune. Dal cortile si accede alle Collezioni Comunali d'arte antica , attraverso il grande scalone del Bramante. Quando vi troverete al secondo piano, anche se deciderete di non visitare i musei, potrete ammirare lo splendido panorama della piazza e, sullo sfondo, la cima della torre degli asinelli. Nel basamento del palazzo, quasi di fronte alla fontana del Nettuno, sono incastonate nel muro due aquile: una delle due si vuole che sia opera di Michelangelo, fatta durante il suo soggiorno a Bologna.
Sulla piazza della fontana del Nettuno, si affaccia il Palazzo di Re Enzo, che costruito nel 1244-46 come sede del Comune, deve il proprio nome all'illustre prigioniero che vi fu custodito per quasi trent'anni (era il 1249): Enzo Re di Sardegna figlio dell'imperatore ghibellino Federico II, vinto alla battaglia di Fossalta dai guelfi bolognesi. Re Enzo non è stato un prigioniero particolarmente vessato, la leggenda vuole che nei trenta anni di prigionia abbia avuto almeno 80 figli. Quando il padre Federico II, per pagare il riscatto, offrì ai bolognesi un filo d'oro lungo quanto le mura della città, Enzo rifiutò. Fu anche lungimirante: fu l'unico svevo a morire nel suo letto.

Dopo aver scattato una bella foto davanti al Nettuno del Giambologna, siete pronti per addentrarvi nel "quadrilatero". Un ultimo sguardo al Gigante (i bolognesi lo chiamano così dati i suoi tre metri e passa di altezza!) e .. in marcia.
Sul lato sinistro della piazza, si trova il Palazzo dei Banchi, da dove parte il portico più famoso, il Pavaglione, che collega la piazza al Palazzo dell'Archiginnasio, prima sede dell'università bolognese, la più antica al mondo. Qui si trova il
Museo Civico Archeologico, che ospita una preziosa raccolta di reperti egizi, villanoviani, romani ed etruschi, ma anche la splendida e antichissima biblioteca pubblica dell'Archiginnasio. Da notare che a Bologna l'ingresso a tutti i musei pubblici è gratuito (almeno per ora)
Dietro questo edificio si snoda una serie di "viuzze" medievali che, soprattutto al mattino, si animano grazie ai tanti negozi e mercatini di prodotti alimentari.
In via Drapperie c'è
Tamburini la salumeria e rosticceria più famosa di Bologna (da qualche anno ha anche una piccola tavola calda a self service) aperta ad ora di pranzo.
Poco oltre c'è
Atti un famosissimo "panificio" dove comprare l'ottimo pane bolognese, (assaggiate la crescenta, magari farcita con un paio di fette sottili di mortadella!) e la pasta fresca tra cui i tradizionali tortellini.
Troverete sicuramente il Mercato Coperto con i banchi di frutta e verdura, poi vi fermerete in Via Orefici al Bar Otello. Qui si parla rigorosamente di calcio e del Bologna e sono tutti esperti allenatori…. In Vicolo Ranocchi c'è una tipica enoteca ("il baretto") dove l'oste serve solo il vino... se volete mangiare un panino... ve lo portate da casa!!! Detto tra noi... la mortadella tipica di Bologna è tutta buona, ma a mio avviso la migliore in assoluto è quella prodotta artigianalmente dal salumificio
Pasquini & Brusiani

LE DUE TORRI
Da qui si raggiunge via Rizzoli. Una via relativamente "moderna" (fine '800) che collega Piazza Maggiore ad un altro punto di grande interesse: Piazza di Porta Ravegnana dove svettano le Due Torri, simbolo della città felsinea.
Risalgono ai primi anni del 1100 e, come tutte le torri della città, prendono il nome dalla famiglia che la costruì. La più bassa è la Garisenda (48 metri, fu fatta accorciare alla metà del XIV sec. per rischio di crollo) e la più alta è quella degli Asinelli (97 metri).
Se non temete "la scalata" di ben 498 gradini, il consiglio è quello di salire fino in cima alla torre degli Asinelli, (costa solo 3 Euro!) da lì potrete ammirare il panorama della città, e più sarà limpida la giornata, più lontano sarà l'orizzonte.

Tra via Altabella e via Sant'Alò ci sono altre due torri interessanti:
la torre Azzoguidi, detta anche Altabella per la sua verticalità. Ora ospita alla base un piccolo negozio, e la torre Prendiparte, detta anche Coronata che è una proprietà privata e sala di lettura del fortunato proprietario.

Bologna contava oltre
cento torri (pare fossero 180) delle quali adesso se ne possono ammirare solo una ventina e di integre solamente tre. Molte sono state decimate dal passare del tempo, altre per recuperare materiale da costruzione, ma la causa principale pare sia stata la rivalità reciproca tra le famiglie più potenti che provocavano assurde guerre con una torre che bombardava l'altra a suon di catapulte. Fin che siete in piazza di porta Ravegnana, date un'occhiata alla facciata di Palazzo Strazzaroli (o dei drappieri): sopra il balconcino sembra che ci sia una finestra chiusa da una tenda. In effetti c'è una statua della Madonna che per tradizione viene scoperta solo quando la Vergine di San Luca scende in città.
Da sotto le due torri per via de Giudei si trova il Ghetto Ebraico dove il governo della Chiesa confinò gli ebrei dall'8 maggio 1556 al 1593. E' stato recentemente restaurato con la pavimentazione a ciottolato e i lampioncini in ferro battuto.
Andando verso Strada Maggiore, non dimenticate di lanciare almeno uno sguardo verso l'incrocio con via Castiglione per ammirare il Palazzo della Mercanzia con il suo balconcino ricamato, e, sulla sinistra, il portico ligneo di Palazzo Grassi e la casa torre Alberici

PIAZZA S. STEFANO
Percorrendo Strada Maggiore, al numero 19, si raggiunge il portico ligneo di Casa Isolani detto il portico delle tre frecce. Si dice che un marito tradito volesse vendicarsi dalla moglie assoldando tre arcieri. La donna, però, si presentò improvvisamente nuda sorprendendo i tre che sbagliarono la mira conficcando le frecce nel soffitto.
Da qui attraverso la galleria di Corte Isolani si arriva nella suggestiva Piazza S.Stefano.
La Chiesa di S. Stefano è un complesso di più edifici di epoche diverse. Sono chiamate le Sette Chiese anche se oggi ne restano soltanto 4 in un intreccio di cortili, chiostri e cripte. Da non perdere la tomba di S. Petronio e il chiostro dal bellissimo porticato romanico.

VIA D'AZEGLIO e VIA CARBONESI
Via D'Azeglio, nel tratto compreso tra piazza Maggiore e via Carbonesi, è una via completamente pedonale: l'ideale per lo shopping!
Nei pressi, troverete la Corte de' Galluzzi è uno dei pochi esempi rimasti di torre e corte che insieme formavano un complesso compatto e protetto verso l'esterno. La famiglia Galluzzi era una delle più turbolente del XII e XIII secolo, con risse tumulti e congiure mise a rischio la città per ben 24 volte. Per fare un esempio basta raccontare la storia di Virginia Galluzzi e Alberto Carbonesi che si sposarono segretamente ma furono scoperti dal padre di lei che uccise lo sposo e tutti i suoi parenti che avevano collaborato alla tresca. La povera Virginia non resistendo al dolore, si impiccò.
Arrivati in fondo a via D'Azeglio, si svolta a destra per via Carbonesi. Poco oltre si raggiunge il negozio
Majani, tappa obbligatoria per i golosi del cioccolato. Un suggerimento: i famosissimi cioccolatini Fiat! Il negozio, in stile liberty, è rimasto praticamente inalterato dall'apertura nel 1834 (ma la ditta fu fondata nel 1796) .
Dalla porta successiva si accedeva ai magazzini Coin (purtroppo chiusi), i quali nascondono un grande tesoro. Se riuscirete ad entrare scoprirete che il negozio è stato integrato e costruito sopra ai resti del Teatro Romano, passeggerete sulle vetrate osservando le antiche pavimentazioni!

VIA INDIPENDENZA
Da Piazza Nettuno parte la Via dell'Indipendenza, famosa per lo shopping e il passeggio del sabato pomeriggio. Lungo questa via si trova il
duomo di Bologna: la Cattedrale di S. Pietro che risale al 910 ma è stata più volte restaurata e modificata. S.Pietro è sempre stato il simbolo del potere centrale (Bologna era la seconda città dello Stato Pontificio) mentre S.Petronio era la Chiesa del popolo.
Proprio di fronte si trova l'Hotel Baglioni, il più prestigioso di Bologna che ha ospitato nelle sue sale affrescate dai Carracci personaggi illustri del passato, ma anche i più recenti idoli musicali. Proseguendo nella passeggiata arriverete all'incrocio con Via Augusto Righi, dove si può fare una piccola deviazione a destra per poi girare subito a destra per la Via Malcontenti. Scoprirete che sotto alle strade di Bologna scorrono numerosi canali che risalgono al 1185 quando fu introdotta questa canalizzazione alimentata dalle acque del Reno. Lo stesso canale è visibile dalla parte opposta, dalla finestrella di Via Piella (se la trovate chiusa, non c'e' problema, tirate il chiavistello e il gioco è fatto!).
All'inizio di Via Augusto Righi, subito dopo via Malcontenti, c'è una cancellata dalla quale si vede l'antico batocchio dal quale partono le gite di "rafting metropolitano" in gommone per i canali di Bologna.
Se vi trovate in zona al venerdì o al sabato, tornate verso via Augusto Righi e proseguite per Via Indipendenza fino ad arrivare al mercato della Piazzola dove si vende soprattutto abbigliamento. Al di la' della Via Irnerio, il mercato prosegue con l'usato, nella zona dei giardini della Montagnola.

Altro:
PIAZZA S.FRANCESCO
Da Piazza Maggiore, in direzione opposta a Via Rizzoli, si può seguire Via Ugo Bassi per arrivare alla
Piazza S.Francesco con la sua omonima chiesa in un magnifico stile gotico francese. Nei pressi vedrete le Tombe dei Glossatori, dei mausolei a forma piramidale dedicati ai primi maestri dell'ateneo del '200, tra cui Accursio che dà il nome al Palazzo Comunale.

PIAZZA SAN DOMENICO
In Piazza S.Domenico, potrete ammirare la Basilica di S. Domenico, la celebre
"Arca di S.Domenico" con le spoglie del Santo, scolpita in un lunghissimo arco di tempo (1265 - 1768) che tra i suoi esecutori principali vede Nicolò da Bari (diventato poi Dell'Arca per via di questa opera) e Michelangelo. Nella piazza antistante troverete altre Tombe dei Glossatori.

SAN LUCA
Se avete voglia di fare una bella salita, potete arrivare sui colli seguendo il Portico di San Luca che, da Porta Saragozza raggiunge il Santuario. I bolognesi, solitamente, usano "accorciare" il percorso partendo dall'Arco del Meloncello.
Si tratta di 3,6 km e ben 666 archi per arrivare al Colle della Guardia (m. 298) in splendida posizione panoramica. All'interno si conserva una icona bizantina che la tradizione vuole essere opera dell'evangelista Luca.
E' una tappa obbligata non solo per i turisti, ma per gli stessi bolognesi che spesso affrontano la salita per fede, per svago e anche per jogging. La tradizione vuole che i ragazzi non portino sul colle le fidanzate, altrimenti le perdono. Di notte la Basilica e tutto il percorso del portico sono illuminati rimanendo perciò ben visibile a chilometri di distanza. Dal piazzale in cima al colle si gode un magnifico panorama della città, è quasi obbligatorio fare delle foto, e se poi la passeggiata ha messo appetito, non manca nemmeno il ristorante.
Dal 28 gennaio del 2012 è aperto il "Museo della Storia di Bologna". In via Castiglione, nel palazzo Pepoli vecchio. Vale la pena perderci una giornata per visitarlo accuratamente



Vorrei ringraziare Luigi Lepri, Tiziano Costa, Paolo Canè, Alberto Menarini che con i loro libri mi hanno ispirato questo sito, e dai quali ho attinto a piene mani le idee per costruirlo.

Per ogni informazione, per correzioni, per critiche, potete scrivermi:
bolognamia@altervista.org
Cercherò di rispondere a tutti.

Siti da visitare :
Il ponte della Bionda
Il sito Bolognese
Bologna città turrita
Libera Terra



Ricetta della settimana

Cavatelli con salsiccia e porcini
Per 4 persone

  • 350 g. di cavatelli,oppure strozzapreti, caserecce, comunque pasta corta
  • 150 g. di salsiccia fresca
  • 150 g. di porcini tagliati fini
  • 1 scatola di pomodori pelati
  • 50 g. di cipolla tagliata a velo
  • Mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe q.b.


Far appassire la cipolla nell'olio, aggiungere i funghi tagliati fini e far insaporire qualche minuto, poi la salsiccia sbriciolata e far rosolare, sfumando con poco vino bianco.
Aggiungere i pomodori tritati grossolanamente, salare pepare e portare a cottura.
Lessare i cavatelli in acqua salata portata a bollore, scolarli e saltare nella padella con il sugo preparato, spolverare con parmigiano.

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